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Twitter compie 9 anni

Il 2006 sembra un anno lontano.
All’epoca avevo 19 anni, andavo verso i venti. L’Italia era campione del mondo. Forum e blog erano i Social Network di punta dell’epoca. Si chattava con MSN. Facebook lo usavano solo gli studenti universitari americani.
Il 2006 è anche l’anno di nascita di Twitter che proprio in questi giorni compie i suoi primi 9 anni.

Twitter non è e non sarà mai come Facebook. Alcuni miei amici ancora oggi mi chiedono cos’è Twitter e come funziona. Ma ciò non importa. Twitter ha creato un canale di comunicazione diretto e veloce per i personaggi pubblici. E’ questo l’ha fatto diventare molto importante, insostituibile per molti versi. Oltre a questo Twitter è velocità, per questo quando si parla di Social Tv si parla quasi sempre di Twitter. Questi, secondo me, sono i motivi del successo di questo social media, al di là del numero degli utenti.

Cos’è Twitter per me?

primo tweet

Il mio primo tweet

Vuoi riscoprire il tuo primo cinguettio? Basta chiedere: ecco qui.

Mi sono iscritta a Twitter, nel 2009, perché nel forum che frequentavo era il social del momento. Ho continuato ad usarlo per due motivi. In primo luogo volevo lavorare sulla mia capacità di sintesi. Sono una persona vagamente prolissa, se non l’avete ancora notato. Inoltre mi serviva per migliorare il mio inglese: all’epoca di italiani ce ne erano proprio pochi.
Andando avanti Twitter ha subito un’evoluzione. E’ diventato uno strumento lavorativo. Mi ha permesso di chiacchierare con tante persone su tanti argomenti differenti: dal calcio alle serie tv, passando per SEO e Social Media Marketing.

 E per te cos’è Twitter? Scrivilo nei commenti

 

A Domanda Risponde: Domini

Come scegliere un dominio e chi lo deve acquistare? ho risposto ad alcune domande sui domini

Ho deciso di fare un “post spot” sui domini web: meno di 500 parole per rispondere ad alcune domande che ho visto spesso chiedere in giro su gruppi, forum, blog.

Chi deve comprare il dominio?

C’è una domanda che ricorre spesso. Chi deve comprare un dominio web? E’ un compito dichi crea il sito web o del cliente che lo commissiona? Non c’è una regola fissa, ma personalmente preferisco che sia il cliente ad acquistare direttamente il suo dominio e il suo hosting, sia che lavori affiancata ad un programmatore che sia io stessa a realizzare il sito.
Non ho problemi a consigliare il cliente sui vari servizi di hosting in circolazione e neanche a guidare il cliente durante la procedura, ma preferisco che alla fine sia in mano al cliente. E’ una questione di sicurezza dello stesso. Se un giorno, per qualsiasi motivo, il rapporto tra me e il cliente si dovesse interrompere, le credenziali e la proprietà del sito rimangono direttamente a lui che può usarle come meglio pensa sia più giusto.

Parole Chiave e domini

Mi sento spesso chiedere se ha senso comprare un dominio che contenga parole chiave al suo interno. La risposta è no, non ha più senso. E’ ormai qualche anno che i SEO parlano di “semantica”, i motori di ricerca sono sempre più intelligenti e precisi nel proporre agli utenti risultati coerenti con le loro ricerche.
Se fosse davvero così semplice non sarebbe stato meglio per me avere un dominio tipo “seowebmarketingsocialfaccioancheilcaffè.it”? Invece sono acrossnowhere.net.

C’è un’altra questione che esce spesso fuori quando si parla di SEO e di domini. E’ davvero utile comprare diversi domini e fare una serie di landingpage e di redirect? La risposta è che no, non serve a nulla. E’ una tecnica parente di quella di cui ho parlato sopra che ormai non ha più senso di esistere.

N.B. Questo “post spot” è un esperimento. Spero di farne altri in futuro. Se avete delle richieste particolari, degli argomenti che vorreste fossero affrontati, scrivetemi nei commenti.

Il Corpo del SEO: il Page Rank adesso

Page rank

Page Rank Oggi. Cosa devi sapere

Qualche giorno fa ho preso parte ad una discussione che aveva come argomento di conversazione il famoso “Page Rank”. Diciamo pure che c’è un sacco di confusione sull’argomento.

Il Page Rank è vivo, morto o x?

Prima di tutto, come al solito, cerchiamo di rispondere alla prima domanda: cos’è il Page Rank? Il Page Rank è un algoritmo di Google che misura la quantità e la qualità dei link che portano verso ad un sito web. Fino a qualche tempo fa il Page Rank era un fattore che era misurabile, c’era una Toolbar di Chrome che ti diceva il tuo valore di PR.
Il valore di PR però non è più aggiornato da Google dal Dicembre 2013. E la Google Toolbar creata per misurarla è stata definitivamente uccisa a metà 2014.
Questo però non vuol dire che il Page Rank sia morto, ma solo che non è più possibile averne un valore. Qualcuno, come SEO by Sea, pensa che il PR sia in evoluzione. Il che è probabilmente vero, tutto è in evoluzione sul Web. Al momento il Page Rank è ancora un fattore che fa parte di ciò che è la SEO, fa parte di quel magico mondo che è la link-building. Più hai link di qualità verso il tuo sito meglio è.

Il fatto di non avere più un valore, una scala di misurazione, però ha creato qualche problema.

Da una parte sono molti quelli che affermano che il Page Rank non esiste più. Forse non è mai esistito veramente (qua andiamo sul filosofico). Per quale motivo in fondo Google non aggiorna il valore di Page Rank? Per quale motivo Google ha spento la Google Page Rank Toolbar se il PageRank ancora esiste?

Dall’altra abbiamo le persone che credono che il Page Rank sia ancora un fattore misurabile. Ci sono mille tool online che ti danno la possibilità di avere il tuo valore di PR. Sono tantissime le persone che non sanno che il Page Rank non è aggiornato da molto, molto tempo e quindi è sostanzialmente inutile.

Ho quindi deciso di cercare di spiegare cos’è il Page Rank adesso e perché Google non fornisce più il suo valore con una semplice metafora.

Il Page Rank è come un pene

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A proposito di Hootsuite…

Qualche settimana fa ho richiesto di diventare ambasciatore Hootsuite. Hootsuite è stato una costante negli ultimi anni. E’ uno dei pochi programmi a cui non riesco a rinunciare. Lo scorso venerdì tramite Twitter è arrivata la conferma: sono diventata ambasciatore di Hootsuite. E ora? E ora vi parlo di Hootsuite, direi.
Tanto tempo fa (2011) ho partecipato ad un corso di web marketing il cui insegnante era Enrico Giubertoni. E’ stato lui che mi ha presentato Hootsuite. E da allora non l’ho più lasciato. Al momento lo trovo il miglior programma di Social Media Management.

Parliamo di Hootsuite

Hootsuite: Social Media Dashboard

Quali sono i punti di forza di Hootsuite?

Per rispondere a questa domanda devo dirvi perché uso Hootsuite. Principalmente mi serve per programmare post sui vari Social Network. Oltre a questo però mi piace molto la possibilità di creare Team di lavoro. E la dashboard di lavoro mi permette di tenere sotto controllo ogni cosa, compresi account diversi insieme.

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Link Building: parliamone!

Girando su vari gruppi di Facebook dedicati alla SEO e al Web, ho notato che ci sono persone che si interrogano sulla Link Building. Ho deciso che vale la pena di parlarne, perché c’è parecchia confusione sull’argomento che è molto interessante, seppur complicato.
Oggi parliamo della link-building Acrossnowhere Style

Una Link Building Solida

Link Building, parliamone

Cominciamo dalle basi: cos’è la link building?

Traducendo letteralmente stiamo parlando di “costruzione di link“. La Link Building è una parte della SEO atta all’aumento dei link in entrata verso un sito web.

La Link Building è importante?

Diciamo di sì. Si tratta di un discorso abbastanza complicato. Una volta era forse la parte più importante di una strategia SEO, oggi non lo è più, ma comunque ha il suo peso. E’ sempre importante avere dei link che rimandano ad un sito.

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Anno nuovo? Apro un blog!

blog

Siamo all’inizio dell’anno. E’ il momento in cui le persone lavorano sodo per far diventare i loro buoni propositi di fine anno delle solide realtà. Sono sicura che tra voi c’è qualcuno che ha pensato:”Quasi quasi apro un blog“.
Ebbene, ho imparato qualcosa in questi undici anni da blogger e ho deciso di essere per voi quello che Virgilio fu per Dante. Alla fine di questa guida sarete pronti per aprire un blog (forse)

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Tumblr: mega post di fine anno!

Prima della fine dell’anno è giusto dedicare un po’ di tempo a Tumblr, il mio social media preferito. E’ un po’ che non ne parlo e c’è tanto da dire. Abbiamo tante cose di cui discutere, è stato un 2014 piuttosto pieno, quindi andiamo dritti al punto.

I dati

Tumblr è ufficialmente il social media dalla crescita più veloce. Non solo Tumblr ha aumentato i suoi utenti, ma ha anche quasi triplicato i suoi utenti attivi. I dati non mentono: 400 milioni di utenti, 200 milioni di blog attivi e un tempo medio di visita di 30 minuti per utente. Questi dati rendono Tumblr incredibilmente appetibile per il webmarketing, soprattutto per chi ha bisogno di rivolgersi ad un target giovane. Detto questo sono sempre tantissimi quei brand che non conoscono Tumblr, che non lo sfruttano a dovere e che non sanno come usarlo. Ve l’avevo già detto: lo state sottovalutando.

la-crescita-dei-social-network-e-di-tumblr

La crescita dei Social Media

 

Tumblr Funziona (se lo sai usare): l’esempio di Denny’s

Denny’s è una catena di fastfood americana, una specie di Starbucks che incontra Burger King, specializzata in colazioni con pancake e waffle. Denny’s non è un brand riconoscibile come quello di Starbucks. Basti pensare che Starbucks è conosciutissimo anche in Italia, pur non essendo presente nel bel paese, mentre Denny’s… Questo però sta cambiando, grazie a Tumblr.

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