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    Nella Guida ai Telefilm troverete diversi articoli sulle Serie Televisive, troverete classifiche, aggiornamenti e ovviamente recensioni

Differenti tipi di cugini

C’è un grande nemico nella vita di chi fa web marketing. Quel nemico si chiama “Cugino”. Ci sono tanti tipi di cugini con cui combattiamo ogni giorno. E’ un po’ una sfida tra il bene e il male.
Scherzi a parte, una delle sfide in questo settore è contro gli improvvisati. I cugini sono questi: sono improvvisati se va bene, dannosi se va male.

Chi sono i cugini?

Che il web e i social siano sempre più importante l’hanno capito tutti. Quello che però è difficile far comprendere è che il web marketing è una cosa seria, non va improvvisato. Molte persone infatti preferiscono far da sé o rivolgersi a parenti e ad amici “smanettoni” invece che ad un professionista. Questi ultimi sono i famigerati cugini.
Il cugino non è per forza un cugino, è più che altro una figura mitologica: può essere un fratello, una cognata, una figlia, un nipote, un amico, un amico di amici. Il cugino però non è quasi mai un professionista del settore, di solito è uno che è “bravo su Facebook”

professionisti di web marketing vs cugini

Il cugino ha il Mac solo perché fa figo

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Di Articoli Copiati e di Alerts

tzetze copia gli articoli

Ripeti dopo di me: non devo copiare i contenuti degli altri

Per essere bravi in questo mestiere è importante essere aggiornati, per questo ho molti blog tra i miei bookmarks, per questo uso Twitter e i gruppi Facebook, per questo uso gli alerts.
Di Talkwalker e di Google Alerts ho già parlato. In questi mesi le cose sono cambiate un po’. Google sta diventando sempre meno efficiente, mi manda sempre meno cose e sempre dalle stesse quattro fonti. Talkwalker sta diventando sempre più la scelta migliore, anche se in questo caso il problema rimane l’abbondanza degli articoli in questo caso, spesso non molto in tema con la query da seguire.

Recentemente però ho notato un trend poco simpatico.
Tra gli alerts di Talkwalker trovo spesso TzeTze e AWDseoweb. Questi siti non sono né aggregatori di notizie né siti di comunicati stampa, ma entrambi hanno questa “simpatica” abitudine di prendere i post altrui e copiarli, citando la fonte.
Tengo a precisare che i contenuti pubblicati su AWDseoweb hanno il “rel=canonical”, questo significa che non viene considerato contenuto copiato da Google.
Nonostante questo, questa pratica rimane comunque illegale.
I contenuti sono da considerarsi protetti da copyright: non possono essere presi e copiati, a meno che diversamente indicato (c’è un mio post su Serialmente: mi è stato chiesto e l’ho condiviso molto volentieri).
In particolare TzeTze è da considerarsi un sito web commerciale, visto che ha la pubblicità: sostanzialmente TzeTze sta guadagnano con i contenuti di altri. In tutto questo è scontato dire che nessuno degli autori di contenuti copiati è stato avvisato, anche se Davide Tagliaerbe è a conoscenza del fatto che i suoi articoli vengono copiati (e mi sembra abbastanza rassegnato alla cosa).
Da un punto di vista più tecnico, Tze Tze può creare parecchi problemi, perché, senza il famoso canonical, il contenuto è considerato copiato anche da Google. TzeTze è un portale piuttosto forte, per cui un contenuto copiato da TzeTze potrebbe portare ad una penalizzazione di Google di chi il contenuto l’ha creato (dubito che accada, ma… mai mettere limiti alla provvidenza).
Aggiungo anche che i link di TzeTze sembrano essere do-follow, mentre quelli di AWDseoweb sono no-follow.

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Tumblr ExecutiveSuite Productivity 2016

Parliamo di Tumblr per Business? Parliamone! Da oggi è disponibile la Tumblr ExecutiveSuite Productivy 2016, un nuovo tool creato da Tumblr che promette di aumentare la vostra produttività.
L’ho provato per voi.

Pesce d'Aprile

Come potete vedere anche la ExecutiveSuite è qualcosa di molto facile da usare e aumenterà di sicuro la mia produttività perché c’è tutto ciò di cui ho bisogno per gestire me e i miei clienti.

Ho un sistema di note, la calcolatrice, le ultime notizie sul mondo del lavoro (divise in mondiali, internazionali e locali) e anche la citazione del giorno per essere sempre ispirata. E c’è di più: con il nuovo Tumblr ExecutiveSuite posso condividere con amici e parenti le mie tabelle excell. E’ un giorno felice.
Per scoprire di più vi rimando al video ufficiale di presentazione di Tumblr. Resterete senza fiato.

Edit perché devo citare Copy.

copy-tumblr2

E così, grazie a Tumblr, ho svoltato la mia vita professionale. Ma grazie ad Hootsuite e il nuovo Hootmeet posso svoltare anche quella personale e non vedo l’ora. Troverò un ragazzo in tempo zero.

E questa è la storia di come si vince ad internet il giorno dei pesciolini.

Twitter compie 9 anni

Il 2006 sembra un anno lontano.
All’epoca avevo 19 anni, andavo verso i venti. L’Italia era campione del mondo. Forum e blog erano i Social Network di punta dell’epoca. Si chattava con MSN. Facebook lo usavano solo gli studenti universitari americani.
Il 2006 è anche l’anno di nascita di Twitter che proprio in questi giorni compie i suoi primi 9 anni.

Twitter non è e non sarà mai come Facebook. Alcuni miei amici ancora oggi mi chiedono cos’è Twitter e come funziona. Ma ciò non importa. Twitter ha creato un canale di comunicazione diretto e veloce per i personaggi pubblici. E’ questo l’ha fatto diventare molto importante, insostituibile per molti versi. Oltre a questo Twitter è velocità, per questo quando si parla di Social Tv si parla quasi sempre di Twitter. Questi, secondo me, sono i motivi del successo di questo social media, al di là del numero degli utenti.

Cos’è Twitter per me?

primo tweet

Il mio primo tweet

Vuoi riscoprire il tuo primo cinguettio? Basta chiedere: ecco qui.

Mi sono iscritta a Twitter, nel 2009, perché nel forum che frequentavo era il social del momento. Ho continuato ad usarlo per due motivi. In primo luogo volevo lavorare sulla mia capacità di sintesi. Sono una persona vagamente prolissa, se non l’avete ancora notato. Inoltre mi serviva per migliorare il mio inglese: all’epoca di italiani ce ne erano proprio pochi.
Andando avanti Twitter ha subito un’evoluzione. E’ diventato uno strumento lavorativo. Mi ha permesso di chiacchierare con tante persone su tanti argomenti differenti: dal calcio alle serie tv, passando per SEO e Social Media Marketing.

 E per te cos’è Twitter? Scrivilo nei commenti

 

A Domanda Risponde: Domini

Come scegliere un dominio e chi lo deve acquistare? ho risposto ad alcune domande sui domini

Ho deciso di fare un “post spot” sui domini web: meno di 500 parole per rispondere ad alcune domande che ho visto spesso chiedere in giro su gruppi, forum, blog.

Chi deve comprare il dominio?

C’è una domanda che ricorre spesso. Chi deve comprare un dominio web? E’ un compito dichi crea il sito web o del cliente che lo commissiona? Non c’è una regola fissa, ma personalmente preferisco che sia il cliente ad acquistare direttamente il suo dominio e il suo hosting, sia che lavori affiancata ad un programmatore che sia io stessa a realizzare il sito.
Non ho problemi a consigliare il cliente sui vari servizi di hosting in circolazione e neanche a guidare il cliente durante la procedura, ma preferisco che alla fine sia in mano al cliente. E’ una questione di sicurezza dello stesso. Se un giorno, per qualsiasi motivo, il rapporto tra me e il cliente si dovesse interrompere, le credenziali e la proprietà del sito rimangono direttamente a lui che può usarle come meglio pensa sia più giusto.

Parole Chiave e domini

Mi sento spesso chiedere se ha senso comprare un dominio che contenga parole chiave al suo interno. La risposta è no, non ha più senso. E’ ormai qualche anno che i SEO parlano di “semantica”, i motori di ricerca sono sempre più intelligenti e precisi nel proporre agli utenti risultati coerenti con le loro ricerche.
Se fosse davvero così semplice non sarebbe stato meglio per me avere un dominio tipo “seowebmarketingsocialfaccioancheilcaffè.it”? Invece sono acrossnowhere.net.

C’è un’altra questione che esce spesso fuori quando si parla di SEO e di domini. E’ davvero utile comprare diversi domini e fare una serie di landingpage e di redirect? La risposta è che no, non serve a nulla. E’ una tecnica parente di quella di cui ho parlato sopra che ormai non ha più senso di esistere.

N.B. Questo “post spot” è un esperimento. Spero di farne altri in futuro. Se avete delle richieste particolari, degli argomenti che vorreste fossero affrontati, scrivetemi nei commenti.

Il Corpo del SEO: il Page Rank adesso

Page rank

Page Rank Oggi. Cosa devi sapere

Qualche giorno fa ho preso parte ad una discussione che aveva come argomento di conversazione il famoso “Page Rank”. Diciamo pure che c’è un sacco di confusione sull’argomento.

Il Page Rank è vivo, morto o x?

Prima di tutto, come al solito, cerchiamo di rispondere alla prima domanda: cos’è il Page Rank? Il Page Rank è un algoritmo di Google che misura la quantità e la qualità dei link che portano verso ad un sito web. Fino a qualche tempo fa il Page Rank era un fattore che era misurabile, c’era una Toolbar di Chrome che ti diceva il tuo valore di PR.
Il valore di PR però non è più aggiornato da Google dal Dicembre 2013. E la Google Toolbar creata per misurarla è stata definitivamente uccisa a metà 2014.
Questo però non vuol dire che il Page Rank sia morto, ma solo che non è più possibile averne un valore. Qualcuno, come SEO by Sea, pensa che il PR sia in evoluzione. Il che è probabilmente vero, tutto è in evoluzione sul Web. Al momento il Page Rank è ancora un fattore che fa parte di ciò che è la SEO, fa parte di quel magico mondo che è la link-building. Più hai link di qualità verso il tuo sito meglio è.

Il fatto di non avere più un valore, una scala di misurazione, però ha creato qualche problema.

Da una parte sono molti quelli che affermano che il Page Rank non esiste più. Forse non è mai esistito veramente (qua andiamo sul filosofico). Per quale motivo in fondo Google non aggiorna il valore di Page Rank? Per quale motivo Google ha spento la Google Page Rank Toolbar se il PageRank ancora esiste?

Dall’altra abbiamo le persone che credono che il Page Rank sia ancora un fattore misurabile. Ci sono mille tool online che ti danno la possibilità di avere il tuo valore di PR. Sono tantissime le persone che non sanno che il Page Rank non è aggiornato da molto, molto tempo e quindi è sostanzialmente inutile.

Ho quindi deciso di cercare di spiegare cos’è il Page Rank adesso e perché Google non fornisce più il suo valore con una semplice metafora.

Il Page Rank è come un pene

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A proposito di Hootsuite…

Qualche settimana fa ho richiesto di diventare ambasciatore Hootsuite. Hootsuite è stato una costante negli ultimi anni. E’ uno dei pochi programmi a cui non riesco a rinunciare. Lo scorso venerdì tramite Twitter è arrivata la conferma: sono diventata ambasciatore di Hootsuite. E ora? E ora vi parlo di Hootsuite, direi.
Tanto tempo fa (2011) ho partecipato ad un corso di web marketing il cui insegnante era Enrico Giubertoni. E’ stato lui che mi ha presentato Hootsuite. E da allora non l’ho più lasciato. Al momento lo trovo il miglior programma di Social Media Management.

Parliamo di Hootsuite

Hootsuite: Social Media Dashboard

Quali sono i punti di forza di Hootsuite?

Per rispondere a questa domanda devo dirvi perché uso Hootsuite. Principalmente mi serve per programmare post sui vari Social Network. Oltre a questo però mi piace molto la possibilità di creare Team di lavoro. E la dashboard di lavoro mi permette di tenere sotto controllo ogni cosa, compresi account diversi insieme.

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