Google Plus è aperto a tutti. I miei dubbi rimangono

Quindi qualche giorno fa Google Plus ha finalmente aperto alla plebaglia. Sto scherzando, ovviamente, ma la notizia è vera, Google Plus è ormai un social network per tutti: niente più richieste d’invito, ora chiunque può entrarci.

Google Plus - Your parents aren’t here yet

Una pubblicità che ha distrutto Facebook

Ripercorriamo un attimo la storia di questo nuovo social network. Google+ ha aperto a Giugno.
Gli inviti erano introvabili. Le persone erano disperate. Nella mia classe di WebMarketing abbiamo raggiunto scene da apocalisse (“Oh mio dio! Moriremo tutti, MORIREMO TUTTI!”, sostituite al “Moriremo tutti” il “non abbiamo ancora l’invito”).
C’era gente che ha messo in vendita i suoi inviti su Ebay.

Nelle sue prime due settimane di vita Google Plus è riuscito ad arrivare a 10 milioni di iscritti.

Dieci milioni di iscritti nelle prime due settimane, ma 20 milioni totali durante il resto dell’estate (fonte: Mashable).
Significa che, nonostante vari proclami che ho sentito in giro, il successo di Google Plus derivava più dalla curiosità che non da un effettivo bisogno di un altro social network. Mentre girovagavo su internet mi sono imbattuta nel blog di Merlinox che parlava appunto di Google+ e ne è venuto fuori un discorso davvero interessante a mio avviso. Abbiamo due opinioni molto diverse.

Avevo già scritto ciò che pensavo di Google Plus in tempi non sospetti sul blog Social Media Snack (che non è morto, sia chiaro, è in pausa trasferimento!), ma ci tengo a ribadire le mie opinioni.

Penso che Google Plus avrà effettivamente successo? No, non credo.

Cominciamo col dire che per me è impossibile mettere a confronto Google Plus con altre realtà come Facebook o Twitter per un motivo molto semplice. Google Plus esiste, perché Facebook esiste. Senza facebook difficilmente Google avrebbe raggiunto i dieci milioni di iscritti.
Facebook ha creato il termine, Social Network; Google Plus è arrivato almeno 3 anni dopo il boom del primo.
Per me è impossibile paragonarli proprio per questo, eppure quando era uscita la notizia che Google Plus aveva raggiunto la soglia dei 10 milioni di utenti erano usciti dei grafici che paragonavano la sua crescita a quella di Facebook e di Twitter.
Non funziona così, bisogna capire in che contesto questa crescita è avvenuta e come è nata (Google ai tempi di Google+ è già conosciuto, Facebook non era niente se non un progetto di un tizio che si veste malissimo).

Qualcuno potrebbe anche farmi notare che in realtà i social network esistevano prima di Facebook e MySpace era uno di questi. Sì, MySpace era un social network, ma è anche vero che Facebook ha portato a far usare attivamente internet tutta una serie di utenti che prima non usavano il web per socializzare ed è qui che sta la vera rivoluzione.
Detto questo però è anche vero che Google ha aperto il suo social network con una sola idea fissa: superare facebook.

Quindi Google spianterà Facebook dal cuore degli utenti? La risposta è: ma anche no.

Perché l’utente medio dovrebbe trasferirsi da un social network ad un altro che più o meno fa le stesse cose?
Sì, magari ti iscrivi per curiosità, ma poi quando capisci che devi ricominciare a costruire farmville da capo e il tuo ragazzo è rimasto su facebook libero di flirtare con chi vuole, capisci che il caso di tornare indietro e il tuo account Google+ si riempe di polvere e ragnatele.
Che è più o meno quello che è successo per moltissimi dopo le famose due settimane di passione.

Adesso Google Plus è popolato? Sì, certo, ma è di settore. Chi scrive e condivide su Google Plus sono specialisti delle nuove tecnologie: esperti seo, social media managers, community managers, programmatori, grafici…
E’ vero che l’altro giorno c’era un enorme freccia blu che indicava quel “+Tu”, ma è altrettanto vero che ormai sono passati mesi da quando Google+ è stato annunciato ed è veramente troppo nel mondo dei social network.
Penso comunque che Google voglia che il suo Plus abbia successo. Google s’è stancato di insucessi nel campo dei Social.
Secondo me si arriverà ad una cosa del genere: vuoi usare youtube? Benissimo, ma devi passare per Google Plus. Hai blogger? Siamo veramente molto contenti, ma adesso per scrivere sul tuo blog devi essere iscritto a Google Plus. Vuoi avere gmail? Vuoi usare Google Docs? Adsense? E così via.

Quindi la mia sensazione è che Google rimarrà aperto a tutti come motore di ricerca, ma i suoi servizi verranno bypassati da Google Plus.

Ehm sì.

E tutto questo dal punto di vista Seo cosa significa?

In moltissimi parlano dal +1 di Google come la grossa rivoluzione Seo imminente. Io in compenso ho moltissimi dubbi in proposito, quindi discutiamone un attimo. E’ vero che il +1 di Google aiuta l’ottimizzazione di un sito? Certo. Moltissimo. Ho fatto vari esperimenti in proposito.
Ma c’è un ma.
Questo sistema funziona solo se si è connessi a Google Plus.
Ho cercato “Hootsuite”, una parola chiave poco specifica, su Google ed ero connessa con il mio profilo e il secondo risultato che mi è apparso è stato il blog di Buzzes che ha ricevuto molti +1 da persone dai miei circoli.
Una volta sconnessa ho riprovato ad cercare “Hootsuite” e ovviamente il blog di Buzzes non appariva da nessuna parte in prima pagina.

Sono 50 milioni al momento gli utenti su Google Plus e tutti gli altri? Cosa succede se abbiamo un audience che non è iscritta a Google Plus?

Inoltre come dicevo prima Google Plus è un luogo mistico popolato, per la maggior parte, da persone che lavorano nel settore IT e per loro il +1 ha già sostituito il “Like” di Facebook, ma siamo sicuri che per il resto del mondo questo valga?
E’ vero, la gente s’è abituata a fare “Like” sulle pagine, ma siamo sicuri che voglia davvero utilizzare il +1?
Rimango estremamente dubbiosa.
Per altro queste mie considerazioni le ho fatte anche su Google Plus, ma sono stata bellamente ignorata (grazie,stronzi :P).

P.S.

  • Nonostante siano di settore, moltissimi utenti soffrono della sindrome del TL;DR (Too Long, Didn’t Read). Per riuscire ad attirare l’attenzione bisogna usare moltissime immagini. Magari gif. Praticamente sta diventando Tumblr. Anche parlare di sesso può aiutare ad attirare l’attenzione.
  • Non trovo dati sugli utenti attivi di Google Plus, se qualcuno ha notizie vi prego di scrivermi in qualche modo. Con un piccione viaggiatore, con segnali di fumo, fate vobis. Per utenti attivi considero quelli che almeno postano/controllano una volta a settimana.
Meanwhile on Google+

Nel frattempo su Google Plus

Acrossnowhere

About Elisa Acrossnowhere

Sono nata nel 1986 e sono connessa ad internet dal 1999. Lavoro con il Web ma non è una semplice occupazione, è una vera e propria vocazione. Mi definisco una Factotum del Web-Marketing, in particolare mi occupo di SEO e Community Management. Ero una nerd prima che fosse una cosa cool, porto gli occhiali perché sono miope e nel tempo libero mi piace leggere e scrivere.

  • Grazie per la citazione in questo tuo interessantissimo articolo.

    Io tuttavia non sono d’accordo quando si dice che Google+ non ha successo. G+ ha un successo su nicchie specifiche, così come lo ha twitter su altre nicchie e Facebook su una vasta nicchia.

    A Google serve molto G+ poiché presto implementerà un sistema di pubblicità sociale che sarà sempre più integrato nel social shopping.

    E’ vero che FB ha grande esperienza nel campo del social e Google no, ma è altrettanto vero che Google ha esperienza nel campo dell’Advertising e che Facebook ne ha decisamente meno (google copre il 70% dei siti web al mondo con i Display Ads, rende possibile un’esposizione media a PMI su YouTube aprendo loro accesso ai videoads a prezzi imbattibili per esposizione su media tradizionali e ora ha bisogno di Social.

    Ecco perché Google+ sarà un grande esperimento che perdurerà con un invesitmento in perdita per i primi anni … ma come si dice: chi la dura, la vince 😀

    • E’ vero che Google ha successo sulle nicchie, ma non ha successo in assoluto a mio avviso e questo secondo me rappresenta una sconfitta per certi versi, perché l’obiettivo di Google Plus per me è sempre stato quello di recuperare Facebook.
      Però è vero, magari non riesco a vedere in prospettiva, ma per il momento non vedo grosse possibilità per questo tipo di network, non al di fuori di gente come noi.
      (Io lo uso per chiedere consigli per altro, e come ho scritto, molti non rispondono: il mio profilo è un monologo ormai)
      A mio avviso Facebook, come i suoi predecessori, andrà a morire un giorno, ma ancora non è nato il nuovo social network che andrà a sostituirlo, condannandolo a fare la fine di MySpace (Karma is a bitch).
      Immagino che dovremmo aspettare per sapere come andrà a finire. Io prendo i pop-corn nel frattempo 😀

  • Bel post. Sono d’accordo soprattutto sul fatto che Google+ diventerà un canale multiservizi. Ho solo un dubbio. Valeva la pena mettere su Google+, quando, più banalmente, si poteva utilizzare benissimo la “vecchia” Google Id. Tra parentesi io ricordo ancora quello che è successo con Wave, e non depone certo a favore di Google.

    • Wave non è l’unico esperimento di Google nei termini di Social. Forse Buzz è quello che ha avuto più successo, ma in sostanza è stato mezzo fallimentare anche quello.
      Poi il mio problema con Google canale multiservizi è che il mio account Youtube è diverso dal mio account di Google Plus che è a sua volta diverso dal mio contatto lavorativo.
      Google potrebbe avere la mia stima eterna se riesce a trovare un modo per connettersi con account diversi nello stesso browser.
      Sono curiosa di vedere cosa ne sarà comunque di questo social.

  • Bell’articolo…mi piace com’è scritto e come esponi le tue idee.
    Concordo con te con il fatto che G+ è per adesso un social di nicchia, aggiungendo che le persone che non sanno nulla di marketing non sanno nemmeno della sua esistenza…peccato perchè a me piace.

    • Grazie mille =^_^= (<- questa era la faccina che arrossisce, si capisce? 😛 ).
      Google Plus a me non dispiace e all'inizio soprattutto mi sono fatta prendere dall'entusiasmo, ma ho un paio di problemi con questo social network:
      1) E' un incrocio tra Twitter e Facebook che mi ricorda vagamente MySpace. Ma io ho già twitter e facebook, quindi non è una mia priorità diciamo (sebbene mi consideri un'utente attiva).
      2) Nessuno mi risponde (sono forever alone)! Per me è un problema, soprattutto se chiedo dei consigli o faccio delle domande. Twitter e Facebook mi danno sempre un riscontro in termini di interazione 🙁

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