Considerazioni su 50 Sfumature di Grigio

Quindi è di qualche giorno fa la notizia che il film di “50 Sfumature di Grigio” si farà. Ho accolto la notizia con gioia. Incrociando le dita, la profezia Maya ci salverà da questa catastrofe. Sì, ve lo dico subito, anche se probabilmente l’avrete già intuito, io ODIO “50 Sfumature di Grigio”. L’ho letto? No. E allora come faccio a dire che lo odio? E’ per questo che voglio parlarne qui sul blog.

Per cominciare…

In linea di massima sono del tutto convinta che non si possa odiare a prescindere qualcosa e in generale chi lo fa mi irrita. Qualche giorno fa su Twitter ho cercato di difendere Justin Bieber e io non sono neanche una sua fan, ma credo solo che chi lo critica a tutti i costi lo fa perché odia le fan bimbominkia e che, a parte aver sentito “Baby” in radio qualche volta, non abbia idea di che musica faccia Justin Bieber. E penso anche che i gusti musicali siano gusti personali.
Il fatto che io ascolti i Violent Femmes, i Ramones e Joan Jett, non mi rende migliore di chi ascolta Justin Bieber, così come chi ascolta musica classica non si deve sentire migliore di me. Si tratta di gusti personali.
Poi possiamo anche considerare le cose da un punto di vista impersonale, ma questo è un altro discorso e un giorno ci arriveremo.

Sulla letteratura applico un discorso molto simile a quello musicale. Credo che ognuno debba essere libero di leggere ciò che vuole, senza essere giudicato: Fabio Volo, Dan Brown, Coelho. Credo anche che però non basti. C’è il bisogno di essere onnivori nella lettura, molto più che nella musica. Non si può vivere solo di Fabio Volo. Ci vogliono anche Jane Austen, Nick Hornby e Neil Gaiman.

Ci sono dei libri che però non accetto, perché sono obiettivamente troppo brutti o perché trasmettono messaggi non positivi. Per esempio odio tutti i libri  di Nicholas Sparks, perché letto uno, letti tutti, la trama è sempre la stessa: lui e lei, amore difficile, uno dei due ha dei problemi con i genitori, c’è qualcuno che ha il cancro o comunque una malattia inguaribile, lacrime assicurate ed è subito bestseller.

[/cookie-policy]
E poi odio Twilight. Twilight non è solo un libro che obiettivamente è scritto male (vi consiglio “Reasoning with Vampires“, in cui vengono fatti notare tutti gli obrobri grammaticali dall’originale inglese), ma è anche un libro che ha per protagonista una ragazza del tutto blanda, un’imitazione piuttosto fedele della scrittrice Stephanie Meyer (controllate come viene descritta Bella e poi prendete una foto di Stephanie Meyer: impossibile non notare le somiglianze), che è in balia di un ragazzo che ha comportamenti da stalker e da molestatore.

Bella è così inutile, così poco definita, che non è possibile neanche dire che è Mary Sue (si eleva allo status di Mary Sue, quando viene trasformata in vampiro). Il suo unico cruccio è Edward ed è completamente auto-distruttiva quando lui non c’è. Per certi versi potrebbe essere considerata la classica “Damsel in distress“, perché la sola costante è che viene sempre salvata (da Edward, Jacob, qualche Cullen che passava di lì per caso).

Ed Edward non è romantico, non è il fidanzato ideale. Avere qualcuno che conoscete a malapena nella vostra camera da letto e che vi guarda dormire non è romantico, è una cosa per cui si deve chiamare la polizia. Bella di per sè ha pochissime opinioni e quelle poche non vengono mai prese in considerazione da Edward. Non solo, spesso reagisce in maniera violenta (quando la famiglia Cullen vuole rendere Bella un vampiro, Edward reagisce frantumando un costoso televisore) e spesso fa in modo che Bella non possa fare ciò che vuole (per esempio smontando il motore dall’auto, così che lei non possa andare a trovare Jacob).

Questo libro è uno dei più amati dalle adolescenti e pre-adolescenti. Vogliamo dare davvero loro in pasto questa coppia completamente disfunzionale?

(Inoltre c’è il fatto che Twilight è propaganda mormona. Articoli di argomentazione: 1,2,3,4. Non fatevi parlare di Jacob e di Renesme, perché potrei fermarmi nel 2014. E non cominciamo a parlare della rappresentazione dei vampiri come esseri sbrilluccicosi, una roba immonda).

Con questo sproloquio su Twilight non sono andata fuori tema, perché “50 Sfumature di grigio” altro non era che una fanfiction di Twilight. A questo punto potrei direttamente fermarmi. E’ una fanfiction di Twilight. Ho tutto il diritto di considerarlo una schifezza a prescindere. E io sono una grande lettrice di Fanfictions. Ci sono moltissime fanfiction su fanfiction.net, sono gratis e sono scritte meglio di 50 Sfumature di grigio. Sì, ci sono anche fanfictions porno se è quello che cercate.

Perché questo libro ha avuto successo? E tra chi? Negli Stati Uniti “50 Sfumature di grigio” è definito “Mommy-porn” e viene letto soprattutto da casalinghe di mezz’età. Cioè guarda caso quelle persone che non conoscono le fanfiction o non sanno dove trovarle. Tra l’altro il fandom di Twilight ha voltato le spalle a E.L.James, colpevole, secondo loro, di averlo sfruttato. E qua ci sarebbe anche un piccolo dubbio: è giusto, è lecito che una persona si faccia dei gran soldi con un prodotto che non solo è orrendo, ma che originariamente non è neanche suo?
[/cookie-policy]
[/cookie-policy]

“50 sfumature di grigio”, siccome deriva direttamente da Twilight, non si può far mancare una coppia disfunzionale. Christian Grey e Anastasia Steele hanno una relazione davvero malata. Christian ha dei grossi problemi di per sé, è un appassionato di bondage, sadismo e roba del genere e non ci si può nascondere dietro al fatto che i loro rapporti sono consensuali, perché la trama di fondo è che lei vuole cambiarlo con l’amore. E non è un messaggio positivo. Anzi, è un messaggio pericoloso, in un mondo dove le donne sono vittima di amanti che le uccidono, in un mondo dove la causa di morte più comune per le donne tra i 16 e i 50 anni è la violenza domestica. E non basta dire che è solo un libro, solo una storia di fantasia, perché non è mai così.

Che COSA SIGNIFICA?

Nel caso tutto quello che ho scritto non vi basta, condivido con voi alcuni interessanti citazioni dal libro

Togliere un vestito – I do as instructed, and he reaches down and grabs the hem. Slowly, he pulls my dress up over my thighs, my hips, my belly, my breasts, my shoulders, and over my head.

Giocare a Twister – Suddenly he grabs me, tipping me across his lap. With one smooth movement, he angles his body so my torso is resting on the bed beside him. He throws his right leg over both mine and plants his left forearm on the small of my back, holding me down so I cannot move … He places his hand on my naked behind, softly fondling me, stroking around and around with his flat palm.

Frasi che non hanno senso – He closes his eyes and surrenders to this blissful carnal pleasure is so arousing.

Inner Goddness – “Yeah, took almost a year to have my first orgasm through penetrative sex and here you are… first time?” I nod shyly. My inner goddess sits in the lotus position looking serene except for the sly, self-congratulatory smile on her face.

Argh? Ma direi anche “sigh” e “sob” – . “I’m going to fuck you now, Miss Steele,” he murmurs as he positions the head of his erection at the entrance of my sex. “Hard,” he whispers, and he slams into me. “Argh!” I cry as I feel a weird pinching sensation deep inside me as he rips th

rough my virginity

Posto senza commento – he’s my own Christian Grey flavor popsicle

Questo post è affentuosamente dedicato a TazzinaDi: sei ancora in tempo per evitarti questa via crucis. Pensaci bene. Sii snob!

Acrossnowhere

About Elisa Acrossnowhere

Sono nata nel 1986 e sono connessa ad internet dal 1999. Lavoro con il Web ma non è una semplice occupazione, è una vera e propria vocazione. Mi definisco una Factotum del Web-Marketing, in particolare mi occupo di SEO e Community Management.
Ero una nerd prima che fosse una cosa cool, porto gli occhiali perché sono miope e nel tempo libero mi piace leggere e scrivere.

  • Titty

    OMG il video di Ellen muoiooooooooooo xD
    sai che fino a poco tempo fa ne ignoravo la trama? Sapevo solo che era vendutissimo negli USA e che sui vari kindle non si leggeva altro (è stato così che ho conosciuto THG, per esempio). Quando ho approfondito l’argomento, m’è passata la curiosità…

    • Angel

      Io ho cominciato a vedere commenti su 50 shades of grey su Tumblr ed erano tutti commenti negativi, però pensavo che fosse il solito libro che fa schifo e invece era una fanfiction di twilight e qui ho capito: non c’è limite al peggio.

  • Ava

    Ho beccato su pinterest una board dedicata al romanzo e più che un pessimo libro temo l’immaginario di donne sottomesse che il successo del volume comporterà, cosa di cui non abbiamo nessun bisogno in Italia dove lo sfruttamento del corpo femminile è notorio e i dati sul femminicidio sono sempre più allarmanti

    • Angel

      Il problema non è solo italiano, è un problema universale e non so quanto questi libri aiutino. Libri come 50 shades of grey non aiutano per niente la riscoperta della sessualità femminile, come molti sostengono, anzi…
      Come nota positiva, vedo che moltissime donne si stanno riappropiando della parola “femminismo” (i media avevano fatto in modo che questa parola prendesse un significato negativo, anche grazie al Straw Feminist Tropes) e una ragazzina di 13 anni ha scatenato un movimento senza paragoni in rete per fare in modo che le modelle su Seventeen Magazine (equivalente americano di Top Girl) non siano photoshoppate, Seventeen ha deciso di aderire al progetto #KeepItReal

      • Alina

        Il problema non è il BDSM, quindi una possibile sottomissione della donna in una relazione del genere. Il problema è che è rappresentato in tutti i modi più sbagliati. Il BDSM è fatto da regole precise che vanno rispettate e qui non si vedono neanche di striscio. Nel BDSM la sottomissione dell’uomo o della donna finisce con la scena che rende il sottomesso vulnerabile, e ciò che viene dopo, l’aftercare, è persino piu essenziale della scena stessa perchè il Dom si prende cura del Sub. Lui la vuole sottomessa come essere umano, altro che BDSM, e QUESTO è ciò che è prolematico.

  • Diva

    anche a me non è piaciuto questo libro (che poi fosse veramente sadomaso…le cose che fanno questi due le fanno più o meno tutti). ma comunque non mi accanirei sul fatto che è un cattivo esempio. la letteratura come la musica ne è piena. (senza voler mischiare la lana con la seta), ma penso che neanche baudelaire fosse un bell’esempio da seguire (ne ho preso uno a caso). e questi amori tormentati esistono sa sempre. come non credo sia un buon esempio eminem, ma suona… insomma in generale il motto “fate ciò che dico non fate ciò che faccio” si inverte o si confonde nel campo artistico. direi piuttosto che è scritto male. che gioca molto sul fatto di essere “spinta” rispetto agli harmony venduti tradizionalmente alle casalinghe annoiate (e ripeto di veramente bondage c’è poco) . e soprattutto punta alle vendite col fatto che lascia in sospeso la storia per poterti far acquistare gli altri. insomma questa è la cosa squallida a mio parere, non il problema moralistico.

    • Acrossnowhere

      Bisogna sempre porsi la domanda: a chi ci stiamo rivolgendo?
      Baudelaire non viene letto dalle ragazzine, a volte si studia a scuola e in tal caso viene spiegato, mentre nessuno si mette a spiegare i motivi per cui questi libri possono essere problematici e che vanno presi con le pinze.
      Sono d’accordo comunque che ci sono canzoni, telefilm, film, etc, che passano gli stessi messaggi negativi. Ho anche scritto dei post in proposito 🙂

      • Diva

        si ma ripeto, non ci sta nulla di scandaloso in questo libro. è solo più spinto. ma tranne le parole “dominatore” e “sottomessa” non ci sta proprio nulla di tanto aggressivo. lei può rifiutarsi di fare le cose. in qualsiasi momento può cessare questo tipo di rapporto. insomma è veramente una scemenza. di bondage non ci sta veramente niente! anzi questo mi fa rabbia! nel senso che è stato venduto perchè era molto “porno” ed invece sono giochetti che più o meno tutti fanno in un rapporto…. ha una nomea immeritata. anche quel poco che poteva esserci di innovativo, si rivela un grande flop!

        • Alina

          oh nonono questo libro è un incubo. Non può nemmeno chiamarsi “per adulti” quando fa passare una relazione abusiva per una relazione BDSM quando l’autrice non può neanche prendersi la briga di fare delle ricerche su ciò che vuole scrivere. Il BDSM si porta ditero tutta una cultura basata sul “safe, sane and consenual” e questo libro fa vedere tutt’altro.
          Christian non è altro che una possessiva testa di cazzo, altro che fascino. C’è roba per adulti da leggere che è migliore e meno problematica.