La Stagione dei Pilot – 2012 [Parte 1]

The Mindy Project

The Mindy Project

L’anno scorso ho deciso di sfidarmi e di provare a guardare tutti i pilot televisivi. Non so se sia stato un successo o meno, ma faccio il vanto di essere l’unica tra i miei amici recensionisti che si è sorbita guardata tutta la puntata di Last Man Standing. Questa è vera dedizione.
Quest’anno ho deciso di rifarlo. Come al solito, quelle che riporto a voi sono soltanto le mie opinioni, quindi se non concordate con quello che ho scritto, fatemelo sapere nei commenti: adoro i dibattiti!
E buona lettura

Go On

Go On segna il ritorno sul piccolo schermo di Matthew Perry che interpreta Ryan King. Ryan ha appena perso la moglie in un incidente stradale e per poter tornare a lavorare deve frequentare un gruppo di sostegno che lo aiuti a processare il lutto.

Come è andata?

Partiamo col dire che, nonostante le premesse, Go On è una comedy, ma ha una profondità, dovuta ovviamente alla storyline principale, che molte comedy in onda adesso si sognano. Go On è una di quelle serie televisive complete, capaci di farti piangere e poi ridere. I personaggi sono ben costruiti, anche nelle loro caricature tipiche da sitcom, e gli attori rendono molto bene sia le parti più divertenti che quelle più tristi.
Matthew Perry è affiancato tra gli altri da Tyler James Williams (Everybody hates Chris), John Cho (Flashforward tra gli altri), Allison Miller (Terranova). Tra l’altro c’è da dare un grosso pollice in su agli autori per avere un cast culturalmente diverso!

Giudizio finale

Non c’è molto da dire, se non che Go On è da aggiungere alla vostra lista immediatamente. Non ve ne pentirete.

The New Normal

Quindi ci sono David e Bryan che stanno insieme da molti anni e decidono di avere un bambino. Per farlo si rivolgono a Goldie che è disposta a fare da madre surrogato, in modo da potersi pagare gli studi all’università di legge e di essere d’esempio a sua figlia.

Com’è andata?

Diciamo che io l’avevo bocciato a prescindere, perché è uno show di Ryan Murphy. E infatti è un classico telefilm alla Ryan Murphy: ci sono degli stereotipi che parlano come stereotipi. Murphy è quello che scrive i personaggi stereotipati per fare satira, peccato che non ci riesca.

Giudizio finale

Passo. Anche se vi sta piacendo, ricordate che anche Glee durante la sua prima stagione era uno show decente.

The Mob Doctor

Grace Devlin è un brillante chirurgo con un brillante futuro, ma per salvare la vita del fratello ha un patto con la mafia.

Come è andata?

Meno peggio di quello che mi aspettassi. Il telefilm ha una buona trama tutto sommato e durante la puntata ci sono stati degli sviluppi interessanti. E in più c’è un Zach Gilford (Friday Night Lights) che male non fa.
Il vero problema di questa serie sono gli ascolti che sono veramente bassi. Non so se durerà. L’altro problema della serie è che Jordana Spiro (Grave Devlin) non è capace di camminare come una persona normale: cammina come Joey Potter correva.

Giudizio finale

L’ho lasciata da parte: voglio vedere come saranno gli ascolti e poi deciderò se guardare o meno un altro paio di episodi. Non vorrei affezionarmi inutilmente.

Revolution

Ad un certo punto c’è il Second Impact e… ah no, scusate ho sbagliato, ma se capite la citazione avrete 10 punti stima. Un giorno tutti i congegni elettrici smettono di funzionare. La storia comincia 15 anni dopo. La serie è prodotta da JJ Abrams.

Come è andata?

Vi presento il “Nuovo Lost” di quest’anno. Cosa significa essere il “Nuovo Lost”? Significa ascolti incredibili per le prime dieci puntate e poi la cancellazione a fine serie: Flashforward e Terranova insegnano.

Giudizio finale

Io passo. Ma a voi conviene vederlo, perché magari vi piace, ma non affezionatevi troppo, ecco.

Partners

Louis e Joe sono amici da quando erano bambini e ora sono anche partner nel lavoro, avendo aperto uno studio di architetti. La loro situazione si fa leggermente complicata, quando entrano in gioco le loro vite sentimentali: Louis sta con Wyatt e Joe si è appena fidanzato ufficialmente con Ali.

Come è andata?

Se fossimo nel 1997, questa serie sarebbe bellissima e anche innovativa, ma purtroppo per David Kohan e Max Mutchnick, già produttori di Will & Grace, adesso siamo nel 2012. Le battute non fanno ridere e sono telefonatissime o semplicemente stupide. I personaggi sono abbastanza caricaturali e non offrono un granché, nonostante le faccette buffe di Michael Urie (Louis) e Sophia Bush (Ali).

Giudizio finale

Passo. Il mondo delle comedy è cambiato dai tempi di Will & Grace (che all’epoca era una sitcom piuttosto d’avanguardia), la comedy classica con i set statici e le risate di sottofondo è superata, soprattutto se non fa ridere.

Vegas

Siamo a Las Vegas negli anni ’60 e siamo a chilometri di distanza dal glamour di Mad Men, Las Vegas, in quegli anni, è fatta di sabbia e di cowboy.

Come è andata?

Il protagonista è Dennis Quaid che interpreta lo sceriffo Ralph Lamb e che è talmente cazzuto che potrebbe fare concorrenza a Chuck Norris. L’antagonista della serie è Vincent Savino, interpretato da Michael Chiklis, e ispirato alla figura di Marshall Joseph Caifano, un mafioso di base a Las Vegas.
In sostanza è un procedurale come un altro, solo che è ambientato nel 1960 e c’è un “Big Bad”.

Giudizio finale

Non è nelle mie corde, i procedurali mi piacciono fino ad un certo punto, e il personaggio di Ralph Lamb risulta poco credibile.

Ben and Kate

Ben e Kate sono fratello e sorella e sono diversissimi: Ben è un eterno Peter Pan, mentre Kate è una ragazza madre con la testa saldamente appoggiata alle spalle. Sono cresciuti da soli, perché i loro genitori erano impegnati a litigare continuamente, ma loro sono rimasti vicini, nonostante tutto.

Come è andata?

Tutto sommato bene. Il format funziona, soprattutto visto che Ben and Kate sono fratello e sorella ed è nuovo da vedere in televisione. Anche i personaggi comprimari sembrano avere il loro perché e le battute strappano un sorriso.

Giudizio finale

Nel complesso è promosso. Anche se ci sono alcune battute telefonatissime, ci sono invece dei momenti veramente divertenti.

The Mindy Project

La protagonista di questa nuova sitcom è Mindy Kaling, che molti di noi conoscono come Kelly di The Office. In sostanza nella sitcom Mindy è un medico con una vita professionale bellissima, ma ovviamente non è fortunata in amore.

Come è andata?

So che The Mindy Project è piaciuto a tanti, ma io non sono tra quelli. Bridget Jones era più credibile e comunque è del 2001, quindi TMP è un po’ datato. L’unica cosa positiva che posso dire è che Mindy è un po’ diversa dalle solite eroine romantiche, ma comunque il genere è quello e io passo.

Giudizio finale

Il mio consiglio è di farvi una vostra opinione su questa serie televisiva, perché secondo me non è una serie obiettivamente brutta, ma può piacere e non piacere.

The Neighborgs

Una famiglia si trasferisce da New York in New Jersey e scopre di avere dei vicini particolari, degli alieni.

Come è andata?

Tutti pensavano che questa serie televisiva fosse una schifezza. E infatti lo è. E’ veramente brutta. Non è offensiva come “Last Man Standing” dell’anno scorso, è semplicemente brutta. E’ talmente tanto brutta che molte persone che conosco vogliono guardare il secondo episodio: probabilmente perché sono persone masochiste.

Giudizio finale

E’ una schifezza.

Animal Practice

George Coleman è il primario di una clinica veterinaria ed è un tipo particolare. Tutto cambia, quando la sua ex, interpretata da Joanna Garcia, eredita la clinica.

Come è andata?

Si lascia guardare, ma c’è di meglio. Non è indicato a chi non ama le scimmie o i serpenti o altri tipi di animali. Potrebbe scivolare nel buonismo.

Giudizio finale

Anche qui dipende un po’ da voi. Certo è che la presenza di Joanna Garcia non fa sperare in un futuro di questa serie.

Guys with kids

Tre ragazzi con i loro figli.

Come è andata?

Ah com’è esilarante vedere tre padri che stanno con i loro figli! Oh magari no, perché non siamo più nel 1960 ed è normale avere padri che spendono tempo con i loro figli? Una delle battute più belle dell’episodio è la seguente:”Lui ha solo due figli. Io ne ho tipo [pausa] quattro?”.

Giudizio finale

No.

N.B. Questo post era originariamente pubblicato su TVZapper

Acrossnowhere

About Elisa Acrossnowhere

Sono nata nel 1986 e sono connessa ad internet dal 1999. Lavoro con il Web ma non è una semplice occupazione, è una vera e propria vocazione. Mi definisco una Factotum del Web-Marketing, in particolare mi occupo di SEO e Community Management.
Ero una nerd prima che fosse una cosa cool, porto gli occhiali perché sono miope e nel tempo libero mi piace leggere e scrivere.