Resoconto Lucca Comics and Games 2013

Come al solito il Lucca Comics and Games è un’esperienza che ha un qualcosa di mistico. Chi è nerd/geek deve andarci almeno una volta nella vita: è categorico. Ci sono tornata quest’anno per la quarta volta e di nuovo mi sono sentita a casa, mi sono sentita tra persone come me, che capiscono le mie “stranezze”. Tornare al Lucca Comics è un po’ come andare a trovare un vecchio amico.

Viaggio e Parcheggio

Sono partita da sola alle sette del mattino da casa. Ho viaggiato da sola. Avevo appuntamento con i miei amici direttamente a Lucca. Avrei preferito avere qualcuno con cui condividere la strada, ma il viaggio in solitaria ha i suoi pregi: ho potuto concentrarmi sulla strada e prepararmi mentalmente a ciò che stavo per affrontare. Sono arrivata all’uscita di Lucca Ovest alle 9 in punto, ho ringraziato di avere il telepass (miglior invenzione di sempre) e poi ho cominciato a farmi due chilometri di coda (dove due chilometri non è un eufemismo).
L’anno scorso avevo posteggiato praticamente a Pisa, ma quest’anno sono riuscita a trovare un posteggio molto più vicino. Era a pagamento, ma ho comunque pianto per la gioia.

La Giornata in punti

  • Anche quest’anno l’enorme massa di folla mi ha stupito. Rispetto all’anno scorso, forse perché ci siamo organizzati meglio o perché abbiamo beccato orari più favorevoli o semplicemente per puro culo, sono riuscita a girare meglio gli stand.
  • L’anno scorso ho comprato un sacco di cose. Quest’anno invece non ho trovato nulla che mi interessasse. E volevo spendere. Volevo fortissimamente spendere. Mi ero portata 90 euro e volevo trovare qualcosa che mi facesse dire:”Shut up and take my money“, ma purtroppo non ho trovato nulla che mi ispirasse davvero. La cosa mi rende immensamente triste. E’ triste tornare dal Lucca Comics and Games senza mostrare nulla.
  • Il 2013 è stato decisamente l’anno del dottore (intenso come Doctor Who nel caso ci sia bisogno di specificare). Dottori ovunque, spesso accompagnati da cosplayer del Tardis. Erano talmente tanti che uscivano dalle fottute pareti. Ten e Eleven erano quelli che più in voga, ma ho visto anche un paio di Nine. I dottori hanno surclassato Assassin’s creed che era il cosplay più in voga l’anno scorso
  • Mi fa piacere notare che si trovano sempre cosplayer di Sailor Moon. SAILOR MOON PER SEMPRE!
  • Mi è mancato il cosplayer di 300 dell’anno scorso.
  • Quest’anno il cellulare aveva campo! Miracolo!
  • Quest’anno abbiamo preso pioggia, fortunatamente a tratti. Ci siamo ritrovati allo stand della Dynamic, mentre fuori veniva giù il diluvio: una cosa che non auguro neanche al mio peggior nemico. In ogni caso mettere in auto un paio di scarpe e calze di riserva è stata un’ottima idea.
  • Anche quest’anno il viaggio di ritorno è stato caratterizzato dalle sigle dei Cartoni Animati. Il fatto che fossi da sola a viaggiare non significa che non potessi cantare Cristina d’Avena a tutto volume come giusto che sia (a tal proposito: Cristina d’Avena era a Lucca sabato e non ho potuto incontrarla. Tristezza a palate).

Conclusioni

Il prossimo anno voglio fare anche la cosplayer. Lo dico dalla prima volta che sono andata al Lucca Comics, nel lontano 2002. Prima o poi ce la farò. Credete in me! In ogni caso lasciatemi dire che anche quest’anno mi sono divertita. Memore dell’anno scorso mi sono organizzata meglio, intanto scegliendo di usare lo zaino invece che la borsa a tracolla. In più ero fornita di un simpatico borsettino anti-furto che faceva molto nerd, ma che è stato parecchio utile.
C’è un po’ di tristezza al pensiero che dovrò aspettare un anno prima di tornare. Mi mancano i cosplayer, mi manca l’atmosfera, mi manca persino la folla immensa che ti schiaccia contro le altre persone. Mi manca già tutto. La prossima convention è a Milano a Febbraio se non sbaglio.

Eravate a Lucca quest’anno? Vi siete divertiti? Quali sono stati i vostri cosplayer preferiti? Fatemi sapere che sono curiosa! Vorrei sapere soprattutto quali sono le vostre sensazione in proposito. Anche voi, come me, vi sentite a “casa”, tra amici? Oppure la prendete in maniera meno seria? I commenti sono a vostra disposizione!

Foto (In aggiornamento)

Acrossnowhere

About Elisa Acrossnowhere

Sono nata nel 1986 e sono connessa ad internet dal 1999. Lavoro con il Web ma non è una semplice occupazione, è una vera e propria vocazione. Mi definisco una Factotum del Web-Marketing, in particolare mi occupo di SEO e Community Management. Ero una nerd prima che fosse una cosa cool, porto gli occhiali perché sono miope e nel tempo libero mi piace leggere e scrivere.