La birra più bevuta dai Social Media Manager italiani

Ho partecipato ad un paio di discussioni in questi giorni a tema Ceres. La domanda che molti si fanno è: tutto il grande lavoro che Ceres sta facendo nel digital, ripaga poi con le vendite del prodotto? Quanto funziona la strategia Social di Ceres nelle conversioni?

Il Caso Ceres

La strategia comunicativa di Ceres sui Social è incredibile. Quando parli di Ceres nel mio ambiente la prima cosa che pensi è ad un Real Time Marketing fatto davvero bene, ad una comunicazione brillante e creativa che non ha paura di prendere una posizione. L’idea è che l’azienda che ne cura il digital marketing abbia molta libertà di manovra e questa è una cosa che invidio.
Ma questa strategia aiuta davvero? Avere tanti like, una reach altissima e la stima di tanti colleghi impatta le vendite? Quanto? In che modo?

Per me tutto inizia circa due anni fa. E’ in questo periodo che Ceres annuncia l’uscita della Soft Ale, una birra leggera ai lamponi e allo zenzero. Questo crea uno stato di panico totale: ci sono post di blog che condannano la scelta di Ceres, annunci di boicottaggio da ogni dove, le persone escono di testa per questa Soft Ale. E’ solo un pesce d’Aprile, ma le persone non se ne accorgono.

La “Crisi” in atto diventa un topic di discussione nel mio ufficio. Non riesco a comprendere l’indignazione.”A parte che è un pesce d’Aprile, ma anche se non lo fosse… qual è il problema? Fanno uscire una nuova birra, non è che tolgono dal mercato la Ceres originale per sostuirla con la Soft Ale al lampone. Puoi sempre prenderti la birra che vuoi. Hai solo più scelta” dico io, ma la mia collega scuote la testa e mi dice:”La Ceres è la birra di quelli che vanno allo stadio”. Quello che sottointende è che è una birra dalla qualità piuttosto bassa ma dall’alta gradazione alcolica e quindi la bevono solo i “ragazzetti” che vanno allo stadio: è una “birra di ignoranza“, almeno questo è l’opinione che raccolgo.

Edit del 16/02 – Ho voluto raccogliere altre opinioni ieri sera. Ero insieme ad alcuni amici,tutti fuori dal mondo della comunicazione, e ho chiesto loro cosa pensassero della Ceres. La risposta unanime è stata simile a quella datami due anni fa dalla mia collega. “E’ la birra degli ubriaconi, un po’ come la Tennents: si beve bene ma da la botta perché è ad alta gradazione”. Per farmi capire meglio il concetto:”Come la Peroni e la Moretti sono le birre dei muratori, la Ceres è la birra degli ubriaconi”. La mia indagine non è statistica, ma è trovo comunque piuttosto interessante la percezione della Ceres al di fuori del mondo Social.

Lo scherzo della birra al lampone ripaga comunque. Ceres è stata messa sulla mappa: la gente ne sta parlando. Parecchio. Anche alcuni influencer sono caduti nello scherzo. Uno di questi è Rudy Bandiera, mica pizza e fichi.

Il Real Time Marketing e il commento sociale sono alla base del successo di Ceres: la comunicazione è ironica, ma pungente. A volte cade nel populista, ma non è mai banale. Questo tipo di comunicazione fa già scuola: così come “Orange is the new black” vale anche dire che “Taffo is the new Ceres”.

Ceres c’è

Ceres posta e puntualmente qualche collega condivide sui vari gruppi di Social Media Marketing che frequento. “Geniale” è l’aggettivo più usato quando si parla di Ceres. In effetti i Social Media Cosi di Ceres sono molto, molto bravi, ma credo anche che a questo punto ci stiamo facendo i pompini a vicenda. Non tutto è geniale o degno di nota a mio avviso. C’è da dire che però forse ciò che ci spinge è l’invidia di cui parlavo prima. Il poter fare comunicazione senza limiti sembra figo ed è una sensazione che molti di noi non possono provare perché costretti in politiche aziendali ben poco 2.0. E così beviamo Ceres, almeno sui social. E da qui la domanda che ultimamente viene fuori… ma fuori dai Social, come va? Come la vedono i non adetti ai lavori? E’ sempre una birra d’ignoranza? Qual è il target al quale stiamo parlando? Ha senso un target?

Dopo una riflessione sono arrivata a questa conclusione. Nel caso di Ceres le vendite non sono importanti: le vendite più o meno sono sempre quelle. La Ceres si trova ovunque e ha i suoi fan storici. Fare una comunicazione di livello come quella che sta facendo serve forse solo a togliersi di dosso la nomea di birra di ignoranza e credo che per molti effettivamente la percezione di Ceres sia cambiata. La Ceres è la Ceres comunque, a prescindere dalla comunicazione digital che mette in atto. Avere successo sui Social è l’obiettivo principale. Questa conclusione alza ulteriormente la mia invidia.

P.S. Il titolo di questo post viene da un’immagine che Massimiliano ha postato nella discussione iniziata su Facebook da Alessandro.

Acrossnowhere

About Elisa Acrossnowhere

Sono nata nel 1986 e sono connessa ad internet dal 1999. Lavoro con il Web ma non è una semplice occupazione, è una vera e propria vocazione. Mi definisco una Factotum del Web-Marketing, in particolare mi occupo di SEO e Community Management. Ero una nerd prima che fosse una cosa cool, porto gli occhiali perché sono miope e nel tempo libero mi piace leggere e scrivere.