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Teenager e Social Media [Infografica]

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Se i Social oggi sono così usati e così importanti nel nostro quotidiano non c’è dubbio che il merito sia dei teenager. Sono quelli “da seguire”, perché creano i trends. E in effetti ho un po’ di merito anche io, considerando che quando è iniziata la Social-Mania, con blog, chat, forum e l’indimenticabile MySpace, c’ero anche io.
Lasciando stare le esperienze passate, come si comportano oggi gli adolescenti sui Social? Un’infografica di NextAdvisor ci da qualche indicazione.

Prima di tutto consideriamo che 9 adolescenti su 10 usano i social, quindi vuol dire che la quasi totalità dei teenager è attivo su qualche social. Questo succede negli Stati Uniti, ovviamente, ma qui da noi? Non credo che la percentuale sia ancora così alta, ma è indubbio che moltissimi usino i Social, perché ormai fanno parte della loro realtà, è un metodo come un altro per essere sempre in contatto con gli amici (e per farsene di nuovi). I più giovani usano i social per socializzare.

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About Elisa Acrossnowhere

Sono nata nel 1986 e sono connessa ad internet dal 1999. Lavoro con il Web ma non è una semplice occupazione, è una vera e propria vocazione. Mi definisco una Factotum del Web-Marketing, in particolare mi occupo di SEO e Community Management. Ero una nerd prima che fosse una cosa cool, porto gli occhiali perché sono miope e nel tempo libero mi piace leggere e scrivere.

La Toilet è sempre più social

Una delle cose più importanti da tenere in considerazioni, quando si parla di Social Media Marketing, è il nostro target. Meglio conosciamo i nostri utenti, più possiamo intercettarli sui social, aumentando così la nostra visibilità e il nostro seguito.
Per questo chi, come me, si occupa di Social Media Marketing legge un sacco di articoli che parlano di dati, percentuali e statistiche. Ebbene l’ultimo articolo sull’argomento che ho letto arriva dall’Australia, lo studio in questione è Yellow Social Media Report di Sensis e ci informa che il 17% degli uomini australiani accede ai social media sulla toilet contro il 5% delle donne.

Ma in fondo la Toilet è sempre stata social. Solo in modo diverso.

Ma in fondo la Toilet è sempre stata social. Solo in modo diverso.

Al di là delle facili ironie, io lo trovo un dato piuttosto interessante. Prima di tutto perché ci da una panoramica sulla differenza di abitudini tra uomini e donne; soprattutto se a questi dati aggiungiamo ciò che sappiamo già, ovvero che le donne sono più social degli uomini. E’ questione di interpretazione dei dati. Gli uomini stanno meno sui social e un 17% di loro accede ai social dalla toilet, quindi per raggiungere questo target dovrò pensare ad una strategia molto mirata.
Inoltre il comportamento degli “uomini che stanno sui social sulla toilet” mi da un’altra informazione. Di solito si va al bagno la mattina, quindi posso pensare alle persone che socializzano sulla toilet come persone che accedono ai social come prima attività della giornata. Questo può significare che un post alle 8 di mattina potrebbe funzionare meglio di uno alle nove.

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Il Declino di Facebook

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Facebook – Solo l’Unlike può salvarlo!

Come tutti già saprete ormai, Facebook sta perdendo utenti e sono soprattutto gli adolescenti a decidere di abbandonare il grande social blu. Come dobbiamo interpretare queste informazioni? Prima di tutto, nonostante il titolo catastrofico del mio post, voglio rassicurarvi che useremo Facebook ancora per un po’, dobbiamo ricordarci che Facebook ha più di un miliardo di iscritti, una cifra di una certa importanza. Inoltre rimane pur sempre il social più utilizzato e con il più alto numero di utenti in Italia.
E’  bene non sottovalutare la perdita di utenti e guardare a Facebook con una prospettiva diversa.
Prima di Facebook c’era MySpace. Prima di MySpace c’era Friendster. In mezzo Livejournal. Tutti questi siti esistono ancora, ma non hanno più la popolarità di una volta e ci dimostrano che i social hanno una data di scadenza. Di solito un social media muore quando arriva qualcun’altro a sostituirlo. Friendster fu destituito da MySpace e MySpace da Facebook. Anche Forum e Chat IRC, ancora molto utilizzati da un’utenza geek, continuano a perdere utenti. E che dire di Splinder? La piattaforma blog italiana ha chiuso un paio di anni fa. La colpa di tutta questa terra bruciata è da collegarsi ai social media, ma in particolar modo a Facebook. Internet nel 2007 era molto differente da quello di adesso.
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DeviantArt – I Social Network Come fossero Manga

Cari amici appassionati di social, conoscete DeviantArt?

Cos’è? Vi ho colto in fallo? Di Deviantart in effetti si parla poco nelle discussioni social, ma c’è un motivo. DeviantArt è una community fatta per gli artisti e per i loro lavori. E’ amata soprattutto dai geek e nerd, appassionati di manga e telefilm, che usano questo social per condividere le loro fanart (ci sono anche un sacco di Furry…). DeviantArt è stato fondato nel 2000, questo lo rende uno dei primi social network in assoluto ed è ancora molto utilizzato (al 2010 contava quasi 4 milioni di visitatori al mese). Tra l’altro senza DeviantArt non ci sarebbe stato nulla, come sottolineato dal co-fondatore David Sotira, DeviantArt è arrivato molto prima su diverse cose.

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Prima DeviantArt poi tutto il resto (Fonte Wikipedia)

Vorrei anche dire che DeviantArt, oltre ad essere un social, è anche un immenso mercato d’arte. Gli utenti di DeviantArt infatti possono vendere le loro opere direttamente sul sito.
Avete mai pensato ad una campagna di social media marketing su DeviantArt? E’ difficile, è più difficile che usare Tumblr, ma ci sono delle persone che ne possono trarre vantaggio. Il mio amico Andrea Meloni, che fa il designer e l’illustratore per esempio, ha un’ottima pagina su DeviantArt e, grazie ai disegni postati sul profilo, è diventato il copertinista di Davvero! (scusate se ho amici importanti).

DeviantArt – Il Social Creativo

L’introduzione a DeviantArt era obbligatoria per arrivare al tema principale di questo post. L’utente di DeviantArt Jon-Lock ha provato ad immaginare i principali social media come entità e li ha disegnati come fossero manga. Ogni social media ha dei colori particolari e una personalità chiara che traspare nei disegni di Jon-Lock. Ho deciso di condividere con voi i miei preferiti. E voi che ne pensate?
(Sono ad un passo dallo scrivere una fanfiction TwitterxTumblr, sappiatelo).

Sul profilo DeviantArt di Jon Lock troverete altri disegni bellissimi, tra cui le rappresentazioni manga di Youtube, Chrome e Firefox. E per la prima volta devo dire che Chrome è meglio di Firefox, ma solo in versione disegno ;)

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Utilizzare Twitter nel modo giusto

La crescita di Twitter è senza pausa. Non posso dirvi i motivi del successo, ma posso condividere con voi le ragioni per cui è uno dei miei social preferiti. Twitter è facile da usare, immediato, si presta bene ad essere usato su Mobile perché è un social “leggero”, la pubblicità c’è ma è ragionevole, è un social “aperto”, perfetto per conoscere nuove persone che condividono i tuoi interessi e le tue idee. Ho cominciato ad usare Twitter a Marzo 2009 per curiosità. Inizialmente ci sono rimasta per due motivi: migliorare il mio inglese (italiani ce ne erano pochi al tempo) e migliorare le mie capacità di sintesi (sono sempre stata prolissa, nel caso non ve ne fosti accorti). Poi ho iniziato a conoscere nuove persone e Twitter è cominciato a diventare parte del mio lavoro e il resto è storia.
Proprio perché Twitter è parte integrante del mio lavoro, ne parlo spesso e cerco sempre di dare nuovi consigli per utilizzarlo al meglio, sia che voi lo usiate per vostro diletto o che vogliate utilizzarlo per lavoro. In passato Twitter è stato oggetto di diverse controversie, il che è un bene per me, perché mi da modo di dire “vedete, questo è ciò che NON dovete fare”.

Ascoltate sempre Boromir!

Ascoltate sempre Boromir!

Twitter al meglio in 3 punti

Si deve cominciare in qualche modo, ma ci sono delle cose che è bene sapere dall’inizio. Ancora prima di sapere com’è strutturato Twitter, dovete chiedervi se è il social che fa per voi.

  • Se non hai niente da dire, non avrai niente da Twittare. Twitter è una tipologia di social che richiede un aggiornamento di un certo rilievo: devi avere qualcosa da dire per essere su Twitter.
  • Su Twitter si chiacchiera. Creare conversazione è molto importante. I Retweet, le mention e le “stelline” sono strumenti fondamentali di Twitter.
  • Prima di Twittare, pensa. Le nostre mamme ci dicevano di pensare prima di parlare. Su Twitter bisogna stare molto attenti a quello che si dice, perché “verba volant, scripta manent”

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I 4 fondamentali del Social Media Marketing

Come detto qualche giorno fa ci sono diverse cose che non bisogna fare, quando si parla di Social Media Marketing. In quello stesso post ho anche sottolineato che una delle cose essenziali per qualsiasi progetto di Social Media Marketing è avere una strategia. Ovviamente ci sono tante altre cose che sono necessarie oltre la strategia. Il “Social Media Qualcosa” (categoria che in sé racchiude i Community Manager, i Social Media Manager, gli Strategist e in generale tutti quelli che lavorano in quest’ambito) deve avere bene a mente i fondamentali del Social Media Marketing o si troverà inpreparato ad affrontare il proprio compito. Tra i vari consigli e tecniche, io ho individuato quattro principi su cui si può cominciare. E voi?

N. 1 Contenuti, Contenuti, Contenuti

I Social Media sono fatti per i contenuti. Se non hai niente da dire, non dovresti ribadire il concetto anche sui social media. Per avere dei contenuti che vengano condivisi bisogna avere persone che sappiano scrivere bene e che usino il linguaggio giusto per i social media. A proposito del “linguaggio giusto” è bene ricordare che i contenuti visivi, immagini e video, sono incredibilmente forti sui Social Media.

I contenuti sono importanti, ma ci sono delle situazioni in cui se ne può fare a meno. Per esempio potreste decidere di usare i vostri canali Social per fare Customer Care. In questo caso vi consiglio di leggere il mio secondo punto.

N. 2 Ascoltate gli utenti

Mentre in questi giorni va in onda lo psicodramma del PD, io ho un consiglio che sembra scontato ma evidentemente non lo è. Se decidete di puntare sui social, dovete ascoltare quello che il cliente vi comunica. E’ probabile che riceverete critiche sui social. Ne ho già parlato in passato. E’ totalmente normale ricevere critiche. Una persona che lavora nell’ambito del social media marketing deve sapere come rispondere ad una critica.

Come si affronta una crisi sui social media?

  • Si ascolta l’utente
  • Si cerca di capire
  • Non si alimenta la polemica, piuttosto la si chiude in fretta

La cosa che più conta è far capire all’utente che abbiamo letto attentamente quello che ha scritto e che la sua opinione è importante. E’ importante sottolineare che l’utente non ha sempre ragione e che ci sono volte in cui si può, e si deve, prendere posizione netta. Ogni caso va valutato in maniera coerente con la policy aziendale ed è compito di chi si occupa di Social Media darvi un consiglio sul da farsi. Internet ricorda tutto, quindi impara a gestire bene le situazioni spinose.

Internet: So quello che hai fatto

Internet: So quello che hai fatto

N.3 Aggiornati!

Negli ultimi anni sono cambiate tante cose. Adesso Facebook e Twitter sono cose quotidiane: sono diventati più importanti della email, ma qualche anno fa non era così. Qualche anno fa il web era ancora un qualcosa per pochi. Poi è cambiato tutto. E ora c’è Pinterest e c’è Google+ e poi Tumblr e Instagram e… Insomma restare aggiornati in questo tipo di lavoro è decisamente importante.

Facebook, Twitter e Google+ sono i social media più frequentati, ma anche quelli più concorrenziali. A volte una scelta che può sembrare drastica è quella di evitare questi social e puntare su quelli più piccoli. Per questo chi lavora nel campo del Social Media Marketing deve essere aggiornato e deve saper conoscere e utilizzare i social media. Per esempio: Vine e Pinterest non mi servono, ma li ho provati perché ho bisogno di saperli usare e ho bisogno di sapere in che modo posso utilizzarli.

N.4 Sii umano!

Lo ripetiamo spesso, ma mai abbastanza: dietro allo schermo c’è una persona ed è importanti dimostrarsi umani. Conversate con le persone, chiedete le loro opinioni, non siate incentrati solo sulla parte business, scherzate, raccontate una barzelletta, condividete un aneddoto divertente su voi, fate vedere i dietro le quinte, fotografatevi.
Dovete essere umani.

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E mo’ basta però! – 7 cose che dovete smettere di fare sui Social

Mi rendo conto che il titolo di questo post è poco SEO, ma non è un grosso problema, perché quello di cui voglio parlare oggi è molto più importante del SEO e voglio dare un segnale forte. E’ arrivato il momento di fare qualcosa di concreto per il nostro futuro. Dobbiamo finalmente riappropiarci del web, dobbiamo farlo noi, noi nerd, quelli cresciuti con la netiquette, è finalmente il tempo della riscossa.

Cari amici Social di nuova generazione, ci sono alcune cose che fate e che hanno rotto. Ve lo dico con tutto l’affetto possibile, si chiaro, ma basta: è ora di cambiare.

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Condividi se… No, muori! (Grumpy Cat idolo delle folle)

7 cose che dovete smettere di fare sui social

  1. Smettete di chiedere Retweet o Share – Ci sono diversi modi in cui viene richiesta la condivisione di un post e sono tutti sbagliati. Il peggiore comunque è mettere un’immagine di qualche disgrazia e scrivere cose tipo “Il 90% delle persone ignorerà questo messaggio: condividi se non sei tra queste”. Vi spiego una cosa, una volta per tutte, il cancro non si sconfigge con un retweet.
  2. Non Intasatemi i social – Cari amici e amiche che state sui social solo 5 minuti al giorno e in quei 5 minuti lanciate 150 articoli/immagini/news, vi prego cordialmente di piantarla. Avete molto da dire ma avete poco tempo a disposizione? Hootsuite (e similari) hanno questa simpatica funzione che può programmare gli aggiornamenti nel tempo.
  3. Rispondete alle mention – Non rispondere alle mention vi fa sembrare boriosi e alla lunga perderete followers
  4. #Smettete #di #infarcire #i #vostri #post #di #hashtag – Questo è in particolar modo un appello a coloro che usano Instagram
  5. Non mandatemi DM con messaggi pre-confezionati – Se ti ho seguito su Twitter è perché probabilmente mi interessa quello che dici, ma nel momento in cui mi mandi un DM con scritto “Grazie per il follow. Ora seguimi anche su Facebook. Controlla il mio blog. Guarda il mio canale Youtube”, io ti odio. Ti odio profondamente proprio. E ti defollowo. Immediatamente.
  6. Citate le fonti – Le foto che trovate in giro per il web hanno un autore: mettete la fonte quando potete.
  7. Aprire un profilo Facebook invece di una pagina – I profili sono per le persone fisiche, le pagine per enti/società/ristoranti/etc. Se aprite un profilo invece che una pagina, poi può arrivare gente stronza e segnalarvi a Facebook che vi fa chiudere. Vedete voi eh. Il rischio è vostro. Però sappiate che esiste gente… come me…

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